Luogo: Abisso Nuevavida

Attività: Riarmo Pozzo dell’infinito e risalita sala dei cinque fiumi

Partecipanti: Battista Alborghetti, Aldo Gira, Stefano Pelucchi, Flavio Leoni, Federico Vezzoli, Claudio Forcella.

Colazione alla Forneria di Solto e ritiro materiali da Corrado.

Saliamo, parcheggiamo e quando iniziamo a scaricare i materiali ci accorgiamo che il sacco risalita necessario per le attività odierne e rimasto a casa di Vezzoli. 

Poco male, in mezzora Vez e Flavio lo vanno a recuperare. 

Entriamo e lungo il percorso descrivo la grotta a beneficio di Flavio, Stefano e Aldo che non erano mai stati dentro questa grotta.

Giunti alla sala dei cinque fiumi abbandoniamo i materiali utili al proseguo della risalita dell’arrivo d’acqua immediatamente sulla destra in ingresso. La risalita non era mai stata affrontata perché sempre battuta dall’acqua ma quest’anno complice la scarsa portata Battista durante una precedente uscita era salito in libera grazie alle sue capacità alpinistiche.

Scendiamo tutti in testa al pozzone dell’infinito dove una volta ridistribuiti i materiali lasciati in loco ci dividiamo in due squadre.

Aldo, Stefano e Flavio ritornano indietro per completare la risalita mentre io, Battista e Federico ci dedicheremo al completamento del riarmo del pozzone.

Scendiamo fino al punto dove avevamo interrotto il riarmo. Qui la roccia diventa sempre più compatta e solida facilitando il reperimento di posizione adatte alla posa dei chiodi.

Ai due terzi del pozzo atterriamo su un ampio terrazzo dove si fermano i sassi fatti precipitare durante le operazioni di pulizia e qui troviamo una corda tranciata a conferma dei timori che tenevo.

Anni addietro causa una incomprensione erano stati fatti precipitare dalla sommità del pozzo svariati metri cubi di materiale senza ritirare preventivamente le corde.

Tutto sommato mi aspettavo ben altri danni che una sola lesione….

Il completamento del riarmo avviene senza ulteriori intoppi e alla fine siamo tutti e tre alla base.

In quel momento sentiamo lassù in lontananza i richiami dell’altra squadra che però dopo poco cessano.

Presumiamo che abbiano deciso di uscire… Poi ci diranno che hanno tentato di raggiungerci ma poi hanno desistito nel timore di fare precipitare qualche sasso mettendoci in pericolo.

Rivediamo alcuni ambienti paralleli e ci dedichiamo alla documentazione fotografica. 

Dopo avere fatto l’inventario del materiale lasciato in loco con calma affrontiamo la lunga risalita per tornare all’ingresso dove ad attenderci troviamo la seconda squadra che nel frattempo ha avuto tutto il tempo di tornare giù in paese a bersi un aperitivo.

Ci raccontano che sono risaliti seguendo l’acqua per una ventina di metri di dislivello fino a trovare fessure intransitabili.

Hanno lasciato la via armata per consentire il rilievo alla prossima occasione utile.

A conclusione ci dirigiamo a valle in cerca di una lauta cena…..

Claudio

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